Descrizione
Kinder Cioccolato
Un’icona dell’infanzia trasformata in reliquia contemporanea
Kinder Cioccolato è un’opera che trasforma uno degli oggetti più riconoscibili dell’immaginario collettivo in una scultura dal forte impatto emotivo e simbolico.
Cristian Bertolotto prende il celebre involucro del Kinder Cioccolato — emblema universale di infanzia, dolcezza e consumo quotidiano — e lo ricostruisce in scala maggiore, utilizzando plastica riciclata termoformata a mano, piegata e accartocciata fino a evocare l’aspetto reale di un imballaggio scartato.
L’opera non celebra il prodotto, ma ne racconta il dopo.
Non il momento del piacere, ma ciò che resta una volta terminato il consumo.
Dal gesto quotidiano alla forma artistica
Il gesto che definisce Kinder Cioccolato è semplice e universale: aprire, strappare, accartocciare.
Un’azione automatica, quasi invisibile, che accompagna milioni di gesti quotidiani.
Bertolotto intercetta proprio questo istante di distrazione e lo rende permanente.
Il packaging, normalmente destinato a scomparire nel giro di pochi secondi, viene fermato nel tempo, irrigidito, trasformato in corpo scultoreo.
Nelle pieghe irregolari, nelle lacerazioni e nelle torsioni della plastica, l’opera conserva la memoria di un’azione comune, condivisa, ripetuta all’infinito.
Infanzia, consumo e memoria
Kinder Cioccolato non è solo un prodotto alimentare: è un simbolo emotivo.
Richiama l’infanzia, il premio, la merenda, la cura, la dimensione domestica e affettiva.
Proprio per questo l’artista sceglie questo oggetto.
Perché rappresenta una forma di consumo apparentemente innocente, legata a ricordi positivi e rassicuranti.
Ma nella versione accartocciata di Bertolotto, quell’immaginario si incrina.
Il packaging perde la sua funzione protettiva e diventa fragile, vulnerabile, quasi ferito.
L’involucro sopravvive al contenuto.
La dolcezza scompare, la plastica rimane.
Il packaging come pelle del consumo
Nelle immagini dell’opera, il pacco Kinder appare aperto, spezzato, deformato, come se avesse subito una pressione fisica e simbolica.
La plastica assume una qualità quasi epidermica: una superficie che trattiene tracce, pieghe, tensioni.
Il packaging diventa una pelle del consumo, un involucro che registra il contatto umano.
Ogni piega racconta un gesto, ogni strappo una decisione istintiva.
L’oggetto industriale, pensato per essere perfetto e seriale, viene restituito alla sua dimensione fragile e imperfetta.
Plastica riciclata come scelta etica e linguaggio formale
L’opera è realizzata interamente in plastica riciclata, termoformata manualmente dall’artista.
Questa scelta non è neutra: è parte integrante del significato dell’opera.
Utilizzare plastica riciclata significa sottrarre materia al ciclo dei rifiuti e reinserirla in una nuova narrazione visiva e concettuale.
La plastica non viene mascherata né nobilitata artificialmente: resta visibile, riconoscibile, viva.
Il materiale conserva la propria identità industriale, ma viene trasformato in qualcosa di unico, irripetibile.
Un riferimento utile su questo tema è il sito di PlasticsEurope, che spiega i benefici del riciclo della plastica
Un’icona globale riletta dall’arte
Kinder è un marchio globale, riconoscibile in ogni parte del mondo.
La sua forza non è solo commerciale, ma simbolica: è legata a un’idea di cura, famiglia, infanzia protetta.
Bertolotto non attacca il brand, ma lo ricontestualizza.
Lo trasforma in un oggetto archeologico del presente, una reliquia del nostro tempo, capace di raccontare non ciò che consumiamo, ma ciò che lasciamo dietro di noi.
Il packaging diventa un fossile contemporaneo.
Il valore della frattura
Un riferimento concettuale fondamentale per comprendere Kinder Cioccolato è il principio del kintsugi: l’arte giapponese che valorizza le fratture invece di nasconderle.
In questa opera, le pieghe, le lacerazioni e le deformazioni non vengono corrette.
Diventano il cuore dell’opera.
Ciò che normalmente è considerato scarto, errore o rifiuto viene elevato a forma significativa.
La frattura diventa linguaggio.
Per approfondire il kintsugi puoi visitare:
https://www.kintsugi.art
Pezzo unico: contro la serialità
Kinder Cioccolato è un pezzo unico, firmato e datato.
Non esistono due involucri accartocciati nello stesso modo, così come non esistono due gesti identici.
In un mondo dominato dalla riproducibilità industriale, l’opera afferma il valore dell’irripetibile.
La plastica, simbolo della produzione di massa, diventa testimonianza individuale.
Una scultura che parla di noi
Questa opera non parla solo di ambiente o consumo.
Parla di comportamento umano, di automatismi quotidiani, di memoria e responsabilità.
Guardando Kinder Cioccolato, si ha la sensazione che l’oggetto abbia vissuto qualcosa.
Come se conservasse una storia.
Non è più un semplice imballaggio.
È uno specchio del nostro tempo.










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