Descrizione
Human Golden
Human Golden: lo scalino della vita trasformato in materia
Human Golden di Cristian Bertolotto è una scultura contemporanea appartenente alla serie Human, un ciclo di opere dedicate alla rappresentazione simbolica dell’essere umano, delle sue fragilità, delle sue ferite e della sua capacità di trasformarsi. Se Human Rusty racconta l’uomo segnato dal tempo, dalla ruggine, dalle fratture interiori e dagli ingranaggi che a volte non riescono a incastrarsi, Human Golden rappresenta invece un momento successivo: il passaggio, la conquista, il superamento di uno scalino fondamentale della propria esistenza.
L’opera è realizzata in terracotta nera piena, lavorata interamente a mano, successivamente dorata in terzo fuoco e arricchita con autentici ingranaggi di vecchi orologi. La forma sferica, ricorrente nella serie Human, rappresenta metaforicamente l’essere umano: un organismo apparentemente completo, compatto e armonico, ma attraversato da tensioni, aperture, memorie e meccanismi interiori.
In Human Golden, però, la superficie dorata introduce una nuova lettura. L’oro non cancella le fratture, non nasconde gli ingranaggi e non elimina le parti oscure della materia. Al contrario, le accompagna, le valorizza e le trasforma in segni di conquista. L’opera racconta il momento in cui l’essere umano riesce finalmente a fare “lo scalino” nella vita: superare una difficoltà, raggiungere un obiettivo, conquistare una consapevolezza, portare a termine un percorso personale.
Dalla ruggine all’oro: il superamento della difficoltà
La serie Human nasce da una riflessione profonda sull’identità umana. Nelle opere precedenti, come Human Rusty, il corpo sferico appare consumato, ferito, corroso, attraversato da ingranaggi che evocano il tempo, le relazioni, i blocchi interiori e gli ostacoli della vita. Human Golden conserva questo stesso impianto concettuale, ma lo conduce verso una dimensione più luminosa e risolutiva.
La doratura in terzo fuoco diventa il simbolo di un passaggio evolutivo. Non si tratta di una semplice scelta estetica, ma di un vero elemento narrativo. L’oro rappresenta la meta, il risultato, il premio interiore che arriva dopo la fatica. Non è un oro superficiale o decorativo, ma una pelle nuova che nasce sopra una materia già segnata, già lavorata, già attraversata da tensioni.
In questo senso Human Golden non parla di perfezione facile. Non racconta una vittoria priva di difficoltà. Al contrario, l’opera mostra che ogni traguardo autentico nasce da una frizione, da una resistenza, da un confronto con il limite. Gli ingranaggi inglobati nella terracotta rimangono visibili, come a ricordare che l’essere umano non smette mai di essere complesso. Anche quando raggiunge i propri obiettivi, porta con sé memoria, cicatrici, esperienze e meccanismi interiori.
Gli ingranaggi degli orologi come memoria del tempo
Uno degli elementi centrali di Human Golden è l’utilizzo di autentici ingranaggi provenienti da vecchi orologi. Questi piccoli componenti meccanici, un tempo destinati a misurare il tempo, vengono sottratti alla loro funzione originaria e trasformati in simboli dell’esistenza.
Ogni ingranaggio rappresenta un movimento, una scelta, una relazione, un ostacolo o una possibilità. Alcuni appaiono integri, altri consumati, altri ancora sembrano bloccati o fuori asse. Questo insieme di ruote dentate crea una mappa interiore, una sorta di paesaggio meccanico dell’anima umana.
In Human Golden gli ingranaggi non sono soltanto il segno della difficoltà, ma diventano anche il mezzo attraverso cui l’uomo riesce ad avanzare. Sono i meccanismi dell’esperienza, i passaggi obbligati della crescita, le parti complesse che permettono alla persona di evolvere. L’ingranaggio che in Human Rusty poteva suggerire attrito, blocco o malfunzionamento, qui diventa anche simbolo di conquista.
Il tempo, quindi, non viene rappresentato solo come consumo o deterioramento, ma come costruzione. Ogni anno, ogni errore, ogni prova e ogni ripartenza partecipano alla formazione dell’identità. Human Golden racconta proprio questa trasformazione: ciò che prima sembrava ostacolo può diventare struttura, ciò che sembrava ferita può diventare forza.
Approfondimento sul rapporto tra tempo e arte contemporanea:
https://www.tate.org.uk/art/art-terms/t/time-based-media
Terracotta nera, terzo fuoco e valore simbolico dell’oro
La scelta della terracotta nera piena è fondamentale per comprendere l’opera. La materia di partenza è scura, compatta, pesante, terrestre. È una materia che richiama l’origine, il corpo, la profondità e la parte più nascosta dell’essere umano. Su questa base interviene la doratura in terzo fuoco, un processo che aggiunge luminosità e preziosità senza eliminare la memoria della materia sottostante.
In Human Golden il contrasto tra nero, grigio, metallo e oro genera una tensione visiva molto forte. Le parti dorate riflettono lo spazio circostante e coinvolgono direttamente lo spettatore, che può riconoscere la propria immagine sulla superficie dell’opera. Questo effetto non è secondario: chi osserva viene incluso nella scultura, come se l’opera lo invitasse a interrogarsi sul proprio percorso, sui propri obiettivi e sugli scalini già superati o ancora da affrontare.
L’oro, tradizionalmente associato a valore, luce e compimento, viene qui reinterpretato in chiave contemporanea. Non è lusso fine a sé stesso, ma simbolo di una trasformazione interiore. Human Golden suggerisce che il vero raggiungimento non consiste nel diventare perfetti, ma nel riuscire a trasformare le proprie fratture in consapevolezza.
Lo scalino: raggiungere i propri obiettivi
Il concetto centrale di Human Golden è lo “scalino”. Ogni persona, nella propria vita, incontra passaggi decisivi: momenti in cui deve scegliere, resistere, cambiare direzione, superare un blocco o realizzare qualcosa che sembrava distante. Lo scalino può essere professionale, emotivo, personale, artistico o spirituale. Non ha una forma unica, perché ogni essere umano ha i propri obiettivi e le proprie battaglie.
La scultura rappresenta proprio quel momento in cui l’uomo riesce a salire. Non necessariamente in modo trionfale, non senza fatica, ma con la consapevolezza di aver attraversato una prova. Human Golden diventa così una metafora della realizzazione personale: il punto in cui la materia ferita diventa materia luminosa.
Gli ingranaggi visibili sulla superficie suggeriscono che questo processo non sia mai casuale. Ogni conquista nasce da movimenti interni, da tentativi, errori, incastri riusciti e incastri falliti. La vita non procede sempre in modo lineare, ma attraverso meccanismi complessi. Quando questi meccanismi trovano finalmente un equilibrio, l’essere umano può avanzare.
Arte contemporanea, materia e trasformazione
La ricerca di Cristian Bertolotto dialoga con una sensibilità materica vicina alle esperienze dell’arte contemporanea e dell’Arte Povera, dove materiali semplici, vissuti o trasformati diventano portatori di significato. La terracotta, gli ingranaggi, le ossidazioni e la doratura non vengono usati come elementi decorativi, ma come linguaggio.
In Human Golden la materia racconta una storia. Le zone irregolari, le aperture e gli inserti meccanici evocano una geografia emotiva. La sfera appare come un pianeta interiore, una mappa dell’essere umano, un corpo attraversato da continenti di luce e zone d’ombra. L’opera sembra provenire da un futuro archeologico, come un reperto prezioso ritrovato dopo un lungo viaggio nel tempo.
Approfondimento sull’Arte Povera:
https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_povera
Approfondimento sulla collezione di arte contemporanea del MoMA:
https://www.moma.org/collection/
Human Golden alla mostra Green Light
Human Golden è stata esposta nella mostra Green Light al Circolo degli Artisti di Torino, luogo storico della cultura cittadina ai piedi della Mole. All’interno della mostra, l’opera ha dialogato con il tema della trasformazione, della luce e del passaggio, rafforzando il proprio valore simbolico.
La presenza di Human Golden in questo contesto espositivo sottolinea il carattere evolutivo della serie Human. L’opera non si limita a rappresentare la fragilità dell’uomo, ma propone una possibilità di superamento. La luce dorata diventa segno di apertura, di conquista e di nuova consapevolezza.
Link mostra Green Light:
https://www.cristianbertolotto.com/green-light-cristian-bertolotto-al-circolo-degli-artisti-di-torino/
Una scultura sulla conquista interiore
Con Human Golden, Cristian Bertolotto realizza una scultura contemporanea intensa, materica e profondamente simbolica. L’opera parla dell’uomo che attraversa il tempo, affronta le proprie difficoltà e riesce a raggiungere un obiettivo. Non importa quale sia il traguardo: ciò che conta è il movimento, il passaggio, la capacità di salire quello scalino che cambia la percezione di sé.
La terracotta nera piena, la doratura in terzo fuoco e gli ingranaggi di vecchi orologi costruiscono un linguaggio visivo potente, sospeso tra archeologia del futuro, memoria meccanica e spiritualità della materia. Human Golden non cancella la fragilità, ma la trasforma in valore. Non elimina le crepe, ma le illumina. Non nasconde la complessità dell’essere umano, ma la rende preziosa.
Human Golden è una metafora dell’uomo che, dopo aver conosciuto attrito, tempo e resistenza, riesce finalmente a trasformare il proprio percorso in luce.





















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